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STATO DELLA PARROCCHIA DELLA MARINA DI SIDERNO

Intanto, a reggere la chiesa era stato chiamato, il 14 maggio 1862, con il titolo di economo, don Giuseppe Sarroino. Questi fu nominato parroco il 19 marzo 187442 e resse la parrocchia fino alla morte, avvenuta il 3-8-1886, a 66 anni. L' 11 dicembre di quell'anno, a succedergli, fu trasferito da Mam­mola il parroco della B.M.V. del Carmelo, don Nicodemo Ferrari. Nel 1882 si erano assunte le prime iniziative per la costituzione di una confraternita intitolata alla Titolare della parrocchia.
E' il caso, a questo punto, di tornare sull'altro grosso problema della Marina, quello della costruzione di una nuova e più capiente chiesa.

Si è già detto delle intenzioni proclamate a più riprese, sia da parte laica che da parte ecclesiastica, nei decenni precedenti. Sappiamo anche che era stato scelto un suolo "nel fondo attualmente [1857] posseduto dal Cav. D. Giovanbattista Correale" e che una sottoscrizione aperta nel 1857 aveva fruttato impegni precisi per 660 ducati. Di concreto, però, non si era fatto niente. Il problema fu risollevato a partire dal 1870 e tutta una serie di deliberazioni e documenti vari è negli archivi a testimoniare come sembra che da sempre qualcuno o qualcosa cinicamente si diverta a ren­dere oltremodo difficoltosa la realizzazione delle opere pubbliche nel nostro paese. Ricordo, tanto per citare, le deliberazioni consiliari del 28-4-1870, del 5-5-1874, del 2-5-1878, del 9-2-1891, dell'11-11-1897, del 22-12-1898: in tutte si riconosce l'inderogabilità della nuova costruzione; si for­mano commissioni; si acquisiscono pareri; si scelgono suoli; si cede, però, anche alla demagogia (come quando, sotto la spinta dei muratori che chie­dono lavoro, e su proposta del consigliere Giuseppe Romano - quello a cui bisogna in buona parte attribuire il "merito" della demolizione dell'antica torre di guardia - si distraggono i fondi già accantonati per la costruzione della chiesa parrocchiale e li si utilizzano per completare la chiesa del Car-mine) e si discute - ancora - se sia meglio ampliare la vecchia chiesa o costruirne una nuova. Il momento buono sembrò arrivato allo spirare del secolo. Il 2 marzo del 1899 il Consiglio Comunale diede il parere definitivo per costruire la nuova chiesa (che sarebbe stata intitolata al SS. Redentore, "dal nuovo secolo a Lui dedicato") nella piazza del Popolo (alle spalle dell'attuale Palazzo Municipale), e la prima pietra fu benedetta dal vescovo Mangeruva il 5 luglio 1900, ma i lavori di costruzione furono interrotti appena qualche mese dopo l'inizio, per non essere mai più ripresi; si ha anzi notizia che nel 1903 ci si era di nuovo orientati ad ampliare la
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