Fin dal 20 giugno 1901 è stata canonicamente eretta in questa Chiesa Arcipretale la Confraternita sotto il titolo della Venerata Patrona e Titolare della Parrocchia Maria SS. di Portosalvo. Detta Confraternita, iniziata sotto ottimi auspici e fedele allo Statuto approvato dall'Ordinario Diocesano, produsse, per varii anni, abbondanti frutti di bene spirituale. Senonché, per umane circostanze, e soprattutto per aver voluto quasi emancipare il sodalizio dalla vigile, continua e paterna direzione o governo immediato dell'Arciprete trasportandolo in un piccolo oratorio proprio (nella chiesetta baracca donata dal S.P. Pio X in seguito al terremoto del 1908), il fervore primiero si è andato affievolendo fino a sembrare quasi spento. Avvicinandosi intanto la data del 1° venticinquennio della fondazione, data, che per propizia coincidenza, ha sì stretta relazione con l'anno del S. Giubileo, considerato che: nello svolgimento della vita parrocchiale le Confraternite e le Pie Associazioni dei laici hanno posto considerevole, perché possono essere di sussidio alla Parrocchia per ottenere meglio l'unione vitale della piccola porzione del gregge del Signore. Considerato che uno dei motivi di assottigliamento e di inoperosità della Confraternita è stato la rigidezza dello Statuto, non rispondente più bene all'esigenze degli associati; ponderato il diritto dei confratelli e delle consorelle viventi che, per varii lustri, han versato puntualmente i loro contributi e le loro oblazioni; meditato altresì serenamente il dovere che il Codice E. al canone 711 P. II fa ad ogni curato di istituire nella propria parrocchia la Confraternita del SS. Sacramento e della Dottrina Cristiana. In nome di numerosi ascritti tra fratelli e sorelle si domanda:
- La facoltà di modificare lo Statuto in modo da farlo rispondere meglio alle effettive esigenze dell'Associazione.
- Che in seno all'antica Confraternita di Maria SS. di Portosalvo 33 Confratelli e 33 Consorelle, sempre i più anziani, sian destinati a formare la nuova Confraternita del SS. Sacramento, allo scopo di promuovere sempre più il culto verso la SS. Eucarestia.
Sicuro della grazia, si prostra al bacio del S. Anello implorando la pastorale benedizione per sé ed i filiani. Siderno Marina, giorno della Purificazione 1926.
Dev.mo Suddito Arciprete Raschellà
Dalle risposte fornite il 15 febbraio 1930 alla circolare della S.C. del Concilio del 10 giugno 1929 sembra di poter dedurre che niente di quanto chiesto dall'arciprete sia stato ottenuto. A quella data era priore Gaetano De Lorenzo; c'erano 30 confratelli e 40 consorelle; la confraternita progettava la costruzione di una cappella al cimitero. Quanto alla chiesa, ne era stato concesso l'uso alle suore, le quali la stavano rinnovando; con le stesse si paventava, però, una lite sulla proprietà del suolo su cui sorgeva l'edificio sacro. Dopo tale documento, non si hanno più notizie; anzi, in un elenco stilato dalla Prefettura di Reggio Calabria il 27 dicembre 1939, la nostra confraternita non risulta tra quelle censite, segno che era ormai estinta.