Cari Fratelli e Sorelle! Cari giovani!
Piazza San Pietro è oggi la piazza della gioventù. Circa un
anno fa, nel cuore del Grande Giubileo 2000, qui hanno trovato premurosa
accoglienza i giovani provenienti da tutto il mondo per la celebrazione
della Giornata mondiale della gioventù. Oggi questa piazza, che ospita
la millesima udienza generale da quando la Provvidenza divina mi ha chiamato
ad essere successore dell’ Apostolo Pietro, si apre alle migliaia di ragazzi
e ragazze, venuti da tutta I ‘Europa in pellegrinaggio alla tomba del Principe
degli Apostoli.
Cari ministranti! Ieri avete attraversato in lunga processione Piazza San
Pietro per avvicinarvi all’altare della Confessione della Basilica. Così
avete in qualche modo prolungato il cammino che i giovani del mondo hanno
iniziato Nell’Anno Santo.Il motto del vostro pellegrinaggio nella Città
Eterna «Verso il mondo nuovo» è segno della vostra volontà
di prendere sul serio la vocazione cristiana.
Vi saluto con affetto, cari giovani, e sono lieto che sia stato realizzato
questo incontro. In particolare ringrazio il vescovo ausiliare Martin Gachter,
Presidente del «Coetus Internationaiis Ministrantium», che mi
ha rivolto a nome vostro parole tanto cordiali. Mi rivolgo con gioia particolare ai ministranti dei Paesi di lingua tedesca,
che compongono il gruppo numericamente più grande. E bello che tanti
giovani cristiani siano venuti dalla Germania!
Il vostro impegno all’altare non è solo un dovere, ma un grande onore,
un autentico servizio santo. A proposito di questo servizio, desidero proporvi
alcune riflessioni.


